
POZZUOLI – SEQUESTRO DI OLTRE 1.000 KG. DI PRODOTTO ITTICO ILLEGALE RITROVATO A BORDO DI UN PESCHERECCIO ITALIANO
Oltre una tonnellata di gambero rosso surgelato privo di documentazione attestante origine e tracciabilità è stata rinvenuta nella notte tra l’11 e il 12 agosto a bordo di un peschereccio italiano rientrato nel porto di Pozzuoli, al termine di un’articolata attività di controllo svolta dalla Guardia Costiera.
L’operazione ha preso avvio a seguito di un riscontro anomalo sulle rotte seguite negli ultimi giorni dal peschereccio da parte del Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Napoli, eseguito tramite gli evoluti sistemi digitali integrati di monitoraggio delle unità da pesca, gestiti direttamente dalla Guardia Costiera italiana.
Sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Napoli, unitamente al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli, è stato eseguito un controllo di polizia marittima durato diverse ore, al termine del quale, sono state rinvenute nelle celle frigorifere dell’unità circa 1.104 chilogrammi di gambero rosso surgelato, di diversa pezzatura, completamente privo di qualsivoglia documentazione, obbligatoria per legge, idonea a comprovarne origine, provenienza e tracciabilità.
Gli accertamenti svolti hanno inoltre evidenziato che il prodotto non risultava riconducibile ad un’eventuale attività di pesca esercitata dall’unità né proveniente da un regolare trasbordo effettuato da altra unità da pesca. La presenza a bordo del prodotto ittico, risultato pertanto proveniente da terzi e privo della prescritta documentazione, ha determinato la contestazione delle previste violazioni amministrative in materia di tracciabilità della filiera ittica e la confisca del prodotto ittico.
Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre rinvenuti cinque attrezzi da pesca del tipo nassa, non ricompresi peraltro tra quelli autorizzati per l’attività professionale che l’unità può esercitare e, pertanto, sottoposti a sequestro amministrativo.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la navigazione effettuata dal peschereccio e il rispetto delle prescrizioni contenute nella certificazione di sicurezza. Gli elementi acquisiti sono ora al vaglio della Guardia Costiera per le conseguenti determinazioni di carattere amministrativo e per gli eventuali profili di rilevanza penale.
Il controllo svolto nella notte si inserisce nel più ampio dispositivo operativo di prevenzione e vigilanza che la Guardia Costiera esercita costantemente sull’intera filiera della pesca: dalla cattura del prodotto in mare fino alla sua distribuzione al consumatore finale, con l’obiettivo di tutelare le risorse ittiche e l’ecosistema marino e preservare la salute dei consumatori.




