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Sicurezza nel TPL: Aggressioni e atti vandalici senza sosta. Il sindacato OR.S.A. scrive a Governo e Parlamento: “Fermate la scia di violenza prima che si arrivi alla tragedia”.

Sicurezza nel TPL: Aggressioni e atti vandalici senza sosta. Il sindacato OR.S.A. scrive a Governo e Parlamento: “Fermate la scia di violenza prima che si arrivi alla tragedia”.

Roma, 20 luglio 2026 – La misura è colma, il tempo delle parole e della solidarietà di facciata è scaduto. La Segreteria Nazionale di OR.S.A. TRASPORTI – Settore Autoferro-TPL si rivolge direttamente al Governo e al Parlamento italiano di fronte a un’escalation di violenza che ha trasformato i mezzi pubblici in veri e propri fronti di guerra.

Non passa giorno senza che le cronache registrino brutali aggressioni fisiche e verbali ai danni al personale di front-line operante nel Trasporto Pubblico Locale a cui si sommano, in una spirale fuori controllo, i recentissimi e gravissimi atti vandalici contro gli autobus in servizio. Parabrezza e finestrini in frantumi, mezzi presi a sassate o presi d’assalto da frange violente: episodi che mettono a repentaglio non solo l’incolumità di chi lavora, ma anche quella dei cittadini trasportati.

 

Lo diciamo chiaramente e senza mezzi termini: siamo a un passo dalla tragedia. Dobbiamo aspettare che un lavoratore perda la vita durante il proprio turno di servizio prima di vedere risposte concrete?

Chiediamo a Governo e Parlamento di varare con urgenza provvedimenti legislativi severi, mirati e immediatamente efficaci, che abbiano ricadute penali e risarcitorie reali sui colpevoli. Chi aggredisce un autoferrotranviere o devasta un bene pubblico essenziale deve pagare duramente e subito. Le attuali tutele giuridiche sono evidentemente insufficienti a fare da deterrente contro la barbarie quotidiana.

Accanto all’inerzia politica, OR.S.A. TRASPORTI denuncia con fermezza la grave irresponsabilità delle aziende del settore. È inaccettabile che, nel 2026, si continuino ad accampare “motivi economici” o vincoli di bilancio per non procedere alla blindatura e all’isolamento del posto di guida sugli autobus.

La sicurezza del personale non può essere considerata un costo sacrificabile sull’altare del profitto. La colpa delle aziende è doppia: negli anni recenti, pur essendo il fenomeno delle aggressioni drammaticamente noto e in costante crescita, molte aziende hanno continuato ad acquistare e immettere sul mercato nuovi autobus totalmente privi di questa protezione passiva fondamentale.

Una condotta che dimostra una totale e consapevole mancanza di accortezza e lungimiranza nella tutela dei propri dipendenti.

Le richieste di OR.S.A. TPL sono:

Inasprimento delle pene per le aggressioni al personale dei trasporti e per gli atti vandalici contro i mezzi pubblici.

Obbligo di legge per la cabina guida blindata e completamente isolata su tutti i bus di nuova immatricolazione e piani straordinari di adeguamento della flotta esistente.

Presenza capillare delle Forze dell’Ordine e introduzione di protocolli di sicurezza stringenti e vincolanti tra le forze di polizia locali e tutte le aziende del comparto TPL.

Se le istituzioni e le aziende rimarranno ancora sorde a questo grido d’allarme, OR.S.A. TPL metterà in campo ogni forma di mobilitazione e di protesta consentita dalla legge per difendere la vita e la dignità dei lavoratori del trasporto pubblico locale.

P.S.
Il primo allegato è un video che riguarda l’assalto ad un mezzo dell’azienda di trasporto pubblico di Genova.
Il secondo allegato è la foto del viso di un lavoratore aggredito.

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