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Cultura nei piccoli comuni: un’opportunità per rigenerare i territori attraverso la partecipazione e l’identità locale

Cultura nei piccoli comuni: un’opportunità per rigenerare i territori attraverso la partecipazione e l’identità locale
A cura dell’Avv. Lelio Mancino
La cultura torna al centro delle politiche di sviluppo territoriale. Con la pubblicazione dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1”, il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, mette a disposizione 1.445.100 euro per sostenere progetti culturali nei comuni italiani con meno di 25.000 abitanti.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale, contrastare lo spopolamento delle aree interne e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle comunità locali. Una misura che riconosce alla cultura non soltanto un valore identitario, ma anche una concreta funzione economica e sociale.
L’avviso, promosso nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura e dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, punta a favorire la nascita di reti territoriali capaci di coinvolgere enti pubblici, associazioni, cittadini, artisti, professionisti e realtà del Terzo Settore.
Tra gli obiettivi principali figurano la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali dei territori, il sostegno alle imprese culturali e creative, l’innovazione sociale, l’utilizzo delle nuove tecnologie e il miglioramento dell’accessibilità dell’offerta culturale.
Possono partecipare esclusivamente i comuni con popolazione inferiore ai 25.000 abitanti, sia singolarmente sia in forma associata attraverso reti di comuni con un ente capofila. Elemento particolarmente interessante è l’obbligo di coinvolgere almeno un partner non profit, tra cui Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, associazioni e comitati regolarmente costituiti.
Si tratta di una previsione che valorizza il ruolo delle associazioni territoriali e del volontariato organizzato, riconoscendo il contributo che il Terzo Settore offre quotidianamente nella costruzione di comunità più inclusive, partecipative e resilienti.
In un tempo caratterizzato da profonde trasformazioni sociali ed economiche, investire nella cultura significa investire nelle persone. Significa creare occasioni di incontro, valorizzare le tradizioni, favorire l’innovazione e generare nuove opportunità occupazionali.
La sfida è trasformare i piccoli comuni da luoghi percepiti come marginali a laboratori di creatività, partecipazione e sviluppo sostenibile. Perché la cultura, quando è condivisa, non è soltanto memoria del passato, ma soprattutto costruzione del futuro.
Scadenza per la presentazione delle domande: 31 agosto 2026, ore 12.00.
Le candidature dovranno essere presentate attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
“La cultura è il ponte che unisce le generazioni, rafforza le comunità e trasforma i territori in luoghi di speranza e opportunità.”

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