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Campi Flegrei, quasi mille sfollati ancora fuori casa, 284 pratiche respinte per vizi burocratici. Dopo la scossa del 21 maggio, Europa Verde chiede proroga urgente: “Il bradisismo non si è fermato, riaprire i termini subito”

Campi Flegrei, quasi mille sfollati ancora fuori casa, 284 pratiche respinte per vizi burocratici. Dopo la scossa del 21 maggio, Europa Verde chiede proroga urgente: “Il bradisismo non si è fermato, riaprire i termini subito”

A quasi due anni dalla scossa del 20 maggio 2024, quasi mille persone sono ancora fuori casa nell’area flegrea. Su 536 domande presentate per accedere ai fondi per la ristrutturazione degli immobili danneggiati, 284 sono state rigettate e non per abusi edilizi, ma per lievi difformità documentali. A queste si aggiungono i condomini con pratiche approvate solo in parte per mancanza di fondi. Per tante famiglie, dunque, il rientro presso le proprie case resta impossibile, anche per chi ha ottenuto il via libera. “Abbiamo pagato tecnici per presentare le pratiche e non abbiamo risolto nulla. Noi vogliamo solo poter rientrare in casa nostra, ma ci hanno lasciati soli”, è il grido d’aiuto dei 284 nuclei familiari con le pratiche respinte, rivolto al deputato Borrelli.

Il quadro si è aggravato il 21 maggio scorso, quando una scossa di magnitudo 4.4, avvertita fino a Napoli, ha colpito all’alba i Campi Flegrei, con 12 sfollati a Bacoli e danni ad alcuni fabbricati. “La scossa del 21 maggio dimostra in modo inequivocabile che il bradisismo non è finito. Chiediamo con urgenza la proroga dei termini e la riapertura delle domande respinte. Le famiglie devono poter sanare le difformità con l’aiuto dei tecnici comunali, come è stato fatto per L’Aquila, Amatrice e Casamicciola. Non stiamo chiedendo fondi per abbellire le case, stiamo chiedendo il diritto di tornarci a vivere in sicurezza. Il governo resta sordo, il ministro Musumeci ha dimostrato assoluta incompetenza, e il silenzio dell’amministrazione comunale è a dir poco preoccupante. Riteniamo indifferibile la convocazione di un tavolo tecnico urgente. Ogni giorno di inerzia è un danno per le famiglie e un rischio per la sicurezza di tutti”, lo affermano Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, e Titti Zazzaro, componente dell’esecutivo regionale di Europa Verde.

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