
Frignano (CE), parte la bonifica nell’area Pip. Borrelli (AVS) e Armano: “Nostra denuncia necessaria ad accendere faro su bomba ecologica. Adesso sistemi di videosorveglianza contro sversamenti”
È partita la bonifica dei rifiuti nell’ex area Pip di Frignano, in provincia di Caserta, con operazioni coordinate dalla cabina di regia del Commissario Unico Vadalà. I 20 mila metri quadri dove insistevano rifiuti di ogni genere, li sversati da anni sotto gli occhi di tutti e senza alcuna forma di deterrente, tra cui telecamere, new jersey, recinzioni, avevano determinato una vera e propria bomba ecologica vicino ai campi coltivati.
L’operazione che portò ai sigilli venne effettuata dalla Polizia Provinciale di Caserta il 26 febbraio scorso con provvedimento convalidato dell’autorità giudiziaria e nel corso delle operazioni vennero rinvenuti numerosi rifiuti anche tombati nelle condutture fognarie. Materiale tessile, pneumatici, amianto, inerti edili, pezzi di ricambi di auto, plastiche, e tanto altro, il tutto pronto per essere dato alle fiamme e a rischio roghi tossici ma impedito dagli uomini diretti dal comandante Biagio Chiariello.
Oltre all’inquinamento ambientale anche quello in danno al patrimonio del Comune dove venivano rinvenuti numerosi pali della pubblica illuminazione “mozzati” con ferro che spesso viene usato da soggetti dediti alla compravendita del ferro. “Il nostro sopralluogo e la tempestiva denuncia del disastro ambientale in atto a Frignano sono serviti ad accendere il faro su una discarica indegna. È giunto finalmente il momento di rimediare a questa vergogna ignorata per anni. Per non vanificare il lavoro si proceda con l’istallazione di sistemi di videosorveglianza contro nuovi sversamenti illeciti e si attivino tutti i presidi del caso per evitare gravi carenze della gestione dell’area”. Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e vicepresidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie, e l’ambientalista Fabio Armano che lo scorso febbraio dopo un sopralluogo avevano denunciato le condizioni dell’area.



