
Sant’Anastasia, il deputato Borrelli incontra Manuel, il bambino avvolto dalle fiamme mentre camminava con gli amici nei pressi di un’officina meccanica. Il parlamentare: “Non può camminare né andare a scuola, lasciato solo nel giorno del suo compleanno. Appello alla scuola si attivi Dad o docente a domicilio”. Il piccolo Manuel: “Mi fanno ancora male le ferite ma vorrei tornare a scuola dai miei amici”
Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha fatto visita nella sua abitazione di Sant’Anastasia al piccolo Manuel, il bambino che lo scorso 10 giugno fu avvolto dalle fiamme mentre camminava con i suoi amici nei pressi di un’officina meccanica che aveva parcheggiato sul marciapiede le auto dei clienti da riparare. A far esplodere il rogo, secondo le testimonianze riferite alla madre di Manuel, la scintilla di una saldatrice utilizzata dagli operai dell’officina che ha centrato un contenitore con un liquido altamente infiammabile. Uno degli operai, vedendo il bambino avvolto dalle fiamme, nel tentativo di spegnerle ha preso un contenitore credendo fosse pieno d’acqua, nel quale invece c’era altro liquido infiammabile, alimentando ulteriormente le fiamme. Il tutto mentre – come segnalato dai genitori – il titolare dell’officina, che sembra aver ammesso la responsabilità dell’accaduto, non vuole riconoscere alcun risarcimento alla vittima e, nel frattempo, ha anche venduto al cognato l’esercizio.
“Manuel ha subìto finora 14 interventi, non può ancora camminare, non può ovviamente andare a scuola e lo scorso 23 febbraio ha festeggiato il suo compleanno da solo – ha spiegato nel corso della diretta Borrelli – è stato lasciato solo in questo momento di estrema difficoltà. Faccio un appello al dirigente scolastico della scuola ‘Elsa Morante’, quella frequentata fino a prima dell’incidente da Manuel, affinché si mettano in campo tutte le risorse per aiutarlo con la Dad o prevedendo il sostegno di insegnanti che possano sostenerlo a domicilio in questa fase. Mi auguro anche che sappiano trovare le parole giuste per spiegare ai suoi compagni di classe quanto sia importante stargli vicino in questo momento e quanto sia sbagliato averlo lasciato solo nel giorno del suo compleanno”.
“Vorrei tornare a scuola dai miei amici ma mi fanno ancora male le ferite dei 14 interventi che ho subito finora – ha dichiarato Manuel nel corso dell’incontro – trascorro la mia giornata guardano la tv, leggo qualche libro e un po’ gioco con i videogame. Ma quello che mi manca di più è poter uscire e incontrare i miei compagni”.



