
Melito, resta irrisolto il mistero delle caldaie della scuola Mauriello – De Curtis. Il deputato Borrelli incontra le mamme in protesta: “Alunni al freddo da due mesi dopo l’acquisto di 5 nuove caldaie con fondi Pnrr, in arrivo un super-esperto per capire le cause del mancato funzionamento”. Ordinanza Commissariale dispone chiusura per lunedì 2 febbraio per verifiche tecniche.
Il mancato funzionamento delle cinque nuove caldaie acquistate dalla scuola “Mauriello – De Curtis” di Melito rischia di diventare un mistero irrisolto che continua a causare seri disagi. Sul piede di guerra le mamme degli alunni che hanno incontrato il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, per denunciare l’insostenibile condizione nella quale i loro figli sono costretti a studiare rimanendo per ore al freddo in aula. Già diversi tecnici si sono avvicendati per trovare una soluzione al mancato funzionamento dei cinque nuovi impianti acquistati con i fondi del Pnrr, mai entrati in funzione per una serie di inconvenienti ancora irrisolti. Dopo l’incontro con il deputato è stata emanata un’ordinanza commissariale che dispone la chiusura dell’istituto per lunedì 2 febbraio per consentire l’urgente esecuzione degli interventi tecnici necessari al ripristino dell’impianto di riscaldamento.
“Si tratta di un vero e proprio mistero – spiega Borrelli – quello dei cinque nuovi impianti installati con i fondi del Pnrr che avrebbero dovuto sostituire il vecchio impianto, funzionante seppur vetusto, e che invece costringono da due mesi gli alunni della scuola Mauriello – De Curtis di Melito a rimanere per ore in aula al freddo. Nonostante l’avvicendamento di diversi tecnici, almeno cinque, nessuno è riuscito a spiegare come mai l’acqua parte calda dagli impianti, arriva fredda ai piani bassi per poi tornare calda. Lunedì è atteso un super-esperto del settore che, insieme a una vera e propria task force, ci auguriamo riesca a dare una spiegazione a quanto accade al nuovo impianto. Restano comunque diverse perplessità sul fatto che in fase di installazione nessuno abbia rilevato problemi che si sono poi rivelati insormontabili una volta finiti i lavori di installazione. Continueremo a seguire questa incredibile vicenda fino a quando agli alunni non saranno restituite condizioni di sicurezza e salubrità di cui hanno diritto per studiare”. Questo il commento di Borrelli



