
Napoli: al Vomero in azione la “banda dei lampioni”
Un’altra lanterna sparita da un lampione in via Alvino
“ Al Vomero neppure i lampioni per illuminare le strade pubbliche sono più al sicuro. Difatti, dopo che uno di essi che si trovava nell’ambito dell’isola pedonale di via Scarlatti, per l’esattezza nel tratto pedonalizzato di via Merliani, era stato privato della lanterna mentre in sito restava solo la colonna, in questi giorni è stata segnalata la sparizione di un’altra lanterna da un lampione che si trova nel tratto pedonale parallelo di via Enrico Alvino “ A segnalare l’accaduto è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.
“ Si tratta – afferma Capodanno – di lampioni che furono appositamente realizzati per l’isola pedonale di via Scarlatti all’atto della sua nascita nell’anno 1999, lampioni che di recente sono stati adattati con luci a LED. Di conseguenza i tratti di strada dove si trovano i lampioni privi di lampada, dopo il tramonto piombano nell’oscurità “.
“ Ma i problemi dell’isola pedonale di via Scarlatti non sono solo questi, come denunciano da tempo i residenti – sottolinea Capodanno -. Da fiore all’occhiello dello shopping si è trasformata nell’emblema del degrado che gradualmente si è impadronito del quartiere collinare. A partire dalle aree che la delimitano proprio sia su via Merliani che su via Alvino, di fatto ridotte all’imbocco a parcheggi indiscriminati di motocicli per finire alle tante sconnessioni, avvallamenti e buche che ogni giorno causano rovinose cadute ai malcapitati pedoni “.
“ Nell’isola poi si può trovare di tutto, specialmente nei fine settimana quando si trasforma in una sorta di gran bazar – puntualizza Capodanno -. A partire dai venditori di calzini onnipresenti ai questuanti che sovente si avvalgono anche di bambini in tenera età oltre a ombrelloni e gazebo di ogni forma e dimensione a servizio delle numerose attività per la somministrazione di cibi e bevande, sorte come funghi negli ultimi tempi, ma anche banchetti per raccogliere firme o per chiedere contributi. Inoltre sono tornati anche gli ambulanti con i loro lenzuoli stesi sulla carreggiata. Tanti infine i cosiddetti artisti di strada, suonatori di strumenti o cantanti improvvisati, che costringono i residenti a tollerare frastuoni e rumori per ore. La sera poi l’isola diventa territorio privilegiato dei cani accompagnati dai loro padroni “.
” Inoltre – aggiunge Capodanno – bisogna piantare nuove alberature nelle tante formelle vuote, dopo l’abbattimento degli storici platani che adornavano la strada e effettuare la necessaria manutenzione delle panchine presenti, una delle quali priva di un’asse della seduta da mesi, incrementando nel contempo il loro numero “.
Sulle questioni sollevate Capodanno chiede, in tempi rapidi, l’intervento dell’amministrazione comunale, segnatamente dell’assessore alle strade, Cosenza.






