Dopo diversi mesi, nel corso dei quali i dipendenti della società Terme di Agnano spa non percepiscono in modo regolare gli stipendi, a causa di crediti maturati dalle Terme ma non ancora erogati dal Comune di Napoli, gli stessi hanno deciso di manifestare questo disagio, attraverso l’ausilio dello sciopero immediato.

“Ancora una volta i lavoratori della società TERME DI AGNANO spa vedono calpestati i propri  diritti. I lavoratori tutti si sentono non garantiti dall’amministrazione comunale dato che al termine di una riunione tenutasi il giorno 26/10/2015 convocata dall’Assessore Panini e indirizzata agli Assessori Palma e Fucito, per stabilire modalità e tempi di erogazione dei crediti maturati dalle Terme di Agnano a fronte dell’alloggio fornito agli Sfollati di via Belvedere per circa otto mesi, dopo essere stati a dir poco umiliati dall’Assessore Fucito e nonostante le inutili rassicurazioni dell’Assessore Panini che ha mostrato la volontà di trovare una soluzione al problema, ci rimandava ad un’altra riunione con l’Assessore Palma da tenersi il giorno dopo, perché assente alla riunione – scrivono i lavoratori in un comunicato sindacaleSolo per questo motivo i lavoratori e le organizzazioni sindacali lasciavano la stanza di Palazzo San Giacomo, decisi ad occuparla altrimenti fino alla risoluzione della vertenza. Sembra paradossale che a poche ore dalla riunione arrivi la disdetta, per motivi di salute da parte dell’ Assessore Panini, facendoci tornare allo stato di partenza, cioè ad un nulla di fatto e alla incertezza totale dei tempi di riscossione del credito maturato. E’ chiaro ed evidente che il mancato coordinamento tra gli addetti ai lavori e la poca volontà di risolvere la questione economica che da mesi ormai ci opprime, non lascia nessuna scelta ai lavoratori che ormai stanchi di non percepire lo stipendio in modo regolare da tempo, manifestano la propria difficoltà attraverso l’uso dello sciopero immediato. Chiediamo altresì, vista la completa assenza delle istituzioni in questa delicata fase, che l’intera questione sia trattata solo ed esclusivamente dal Sindaco in qualità di responsabile protempore di un patrimonio della città e dei cittadini napoletani, viste anche le varie problematiche legate ai  fallimenti dei  bandi di gara che arrecano ancor di più incertezze sul futuro dei lavoratori e sulla azienda stessa”.

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